rileggo

“Il Tempo Materiale” (Giorgio Vasta)

In Letteratura on gennaio 15, 2010 at 11:39 am

Un libro che fa male al cuore, un  romanzo che ti verrebbe voglia di chiudere ma il futuro dei personaggi amati e odiati orami è troppo importante.

Giorgio Vasta è al suo primo romanzo e se dovessi fare dei paragoni lo descriverei come un incrocio tra Ammaniti e Tarantino, il primo per la sua visione ironica dei mali della nostra società e il secondo per la furia “pulp” che caraterizza tutti i suoi imperdibili film.

Palermo 1978 tre ragazzi si apprestano a diventare grandi in un Italia piena di dolori e provincialismo, i loro sogni andranno a perdersi in incubo nero come la pece, in un vortice di non ritorno impossibile da evitare.

Complimenti alla Minimum fax per averci fatto scoprire questo scrittore e per l’aspetto grafico dei suoi volumi piacevoli da guardare, da maneggiare e da annusare!!!!!

Voto: 7

Perchè dovrei leggerlo?: perchè come lo inizi non lo molli più!!!!

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