rileggo

Aperte le porte della fucina creativa di Pergine

In Eventi on luglio 2, 2011 at 9:38 pm

Nato nel 1976, Pergine Spettacolo Aperto è il più longevo dei festival trentini. Negli anni si e’ specializzato nella formazione di giovani artisti con laboratori e produzioni musicali, di danza, opera e teatro. “Il Festival si propone inoltre di far conoscere e tenere in vita spazi dimenticati, come l’ex Ospedale Psichiatrico – spiega Cristina Pietrantonio, Direttrice artistica del Festival – Pergine e’ un luogo con degli angoli molto particolari da conoscere e grazie a questa sezione prosegue dal 2007 una sorta di viaggio passeggiando all’interno di questi spazi”. Questi luoghi diventano ogni estate contenitori di sperimentazione e di produzioni artistiche connesse a vario titolo con la devianza, il disagio e la marginalità.

Giunto alla sua 36esima edizione, il Festival 2011, e’ partito venerdì 1 luglio con gli artisti di strada del Carnevalestate, la più folle festa dell’anno, che ravviva le strade anche il sabato sera per il pubblico locale e extralocale con una festa tradizionale storica popolare. Fino al 23 luglio svariati linguaggi dell’arte dal teatro alla musica, dalle installazioni al circo, incontri e dibattiti fanno di Pergine una fucina creativa e un crocevia per diverse realtà sociali. I protagonisti di quest’arte sottile sono gli artisti di strada del Carnevalestate, la più folle festa dell’anno (1 e 2 luglio); le incursioni della prima convention europea di performance clandestine; gli outsider di Daniela Rosi; Antonio Catalano, OHT, Five Quartet Trio, Full House, compagnia Abbondanza Bertoni, collettivo 320 kg, Vienna Vegetable Orchestra, Teatro a Canone, coop Attivamente, Antonio Rezza, Antonio Salines e David Riondino.

Domani inizia la parte del festival che si occupa della tematica della diversità con uno spettacolo di teatro danza “Le fumatrici di pecore” della compagnia Abbondanza Bertoni ospitato nell’arena all’aperto del Maso S. Pietro. Lunedì 4, nel Teatro Tenda e’ la volta dello spettacolo “Ai migranti” della compagnia Collettivo 320 Kg, che usa il linguaggio del teatro fisico per presentare una tematica legata alla diversità nella migrazione. Il martedì 5, invece, la diversità e’ esplorata nell’ambito dello spettacolo tramite un concerto con strumenti ricavati da verdure. E’ previsto un focus sulla produzione musicale in Trentino, con un incontro tra i giovani professionisti del territorio con gli artisti del Festival.

Il 6 e 7 luglio si intraprende la passeggiata teatrale con “Poemiumani” attraverso il lavoro di Simone Capula, che in questi giorni sta creando un lavoro dentro questi spazi. Il 7 luglio con “Wood!”, tre giovani clown del nostro territorio si cimentano con un linguaggio divertente, dopo un’accurata ricerca in regione, sui mestieri del legno.

Tutti gli appuntamenti serali iniziano alle 21.15, mentre per la sezione Arte da Bere, ogni giorno dal 4 al 9 luglio si possono incontrare per un aperitivo alle 19.00 i protagonisti del Festival.

Tutti i giorni per i bambini dalle ore 18.00 biolunapark di Antonio Catalano e dalle 19.00 alle 22.00 e’ aperto a tutti l’outsider truck, un’installazione urbana con un truck attrezzato a galleria d’arte a cura di Daniela Rosi.

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