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Archive for the ‘Cinema’ Category

Incontro con Emanuele Crialese

In Cinema on novembre 23, 2012 at 8:50 pm

Terraferma è un viaggio, quello di Emanuele Crialese a Lampedusa, isola rocciosa e selvaggia oggetto di approdo e porto di speranza per molti immigrati che cercano un nuovo futuro.

Il cinema Astra ha ospitato Emanuele Crialese dopo la proiezione del suo ultimo film Terraferma per un confronto con il pubblico martedì 20 novembre.

L’impulso propulsivo per la realizzazione di Terraferma è emerso in Emanuele dopo una vacanza a Lampedusa nell’estate del 2009, anno in cui Berlusconi aveva preannunciato un’estate tranquilla per quest’isola. Ma è proprio del 17 agosto del 2009 l’episodio in cui rimase alla deriva per 3 settimane una barca con a bordo 80 immigrati salpati dalla Libia dei quali ne sono sopravvissuti solo 4, una di questi è la giovane Timnit T. protagonista di Terraferma. Tiamnit T. ha comminato per 2 anni per arrivare in Libia, è stata comprata più volte e durante la tragedia in barca è stata 3 settimane sotto i corpi morti.
Il giorno che tornavo a Roma lessi sul giornale dell’accaduto e volli conoscere questa donna, mi aveva colpito particolarmente il suo viso e quello che doveva aver vissuto”, racconta Emanuele e continua, “lei non parlava italiano, è stato un incontro di sguardi”. Dopo qualche mese decise di fare il film. Durante il periodo di selezione a Palermo si presenta Timnit T. per la parte. “All’inizio ero scettico, mi chiedevo se fosse giusto che fosse lei a rivivere quell’esperienza, ma voleva reinterpretarla in nome di quelli che erano morti e alla fine mi ha convinto”, conclude Crialese riportando quello che Timnit T. gli disse: “tutti i giorni da quando sono arrivata qui e mi hanno fotografata mi aspetto una richiesta di riscatto dal mio Paese che si rivale sulla mia famiglia, ma solo se farò il film sarò anche in grado di pagarlo”.

Emanuele Crialese si ritiene un privilegiato, è stata per lui una fortuna poter proporre un qualcosa che potrebbe sembrare una ripetizione, un film sull’immigrazione, come tanti altri, ma cosi non è stato, in Terraferma c’è un forte richiamo del tema del viaggio e della trasformazione: vita – morte e cambiamento. Per Emanuele è proprio il movimento una condizione essenziale dell’essere umano, l’azione di andare verso qualcosa e attraverso l’immagine rappresenta il movimento nelle sue sfaccettature, una trasformazione nell’azione per far riflettere su temi nevralgici.

Il cineasta stuzzicato dalle domande del pubblico si è poi aperto ad un confronto tra Terraferma e Nuovomondo: “Penso che Nuovomondo sia il mio film migliore perché parla di me e dei miei antenati che io ho rappresentato con una conoscenza molto più profonda. L’oggi lo vivo ed è difficile per me raccontare una cosa che sto vivendo. Questo è il dilemma di questo film. Mi chiedevo sono avanti o è già passato? Camminavo su un territorio minato. Il presente non può essere raccontato se non dopo che è stato elaborato”, e conclude: “La grande avventura del cinema è quella di raccontare attraverso le immagini qualcosa di universale, capibile per tutti”.

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CINEMAFUTURA – TRENTO

In Cinema on aprile 26, 2012 at 4:12 pm

La situazione del cinema a Trento e’ un po particolare, esistono alcune sedi istituzionali, quali  la Multisala del Modena, il Cinema Roma, il Cinema Vittoria e la Multisala del Cinema Astra, a queste sedi si aggiungano alcune rassegne, quella curata da Stefano Giordano “Gli oggetti smarriti” al Teatro Cuminetti, Il Cineforum Trento, ovvero il cineforum storico di Trento al Teatro San Marco e altre rassegne universitarie.

Trento offre  un certo circuito che fa cinema commerciale e che ha il suo pubblico affiancato dal Cinema Astra, che cerca di proporre le cose più importanti, ma ovviamente non ce la fa a stare dietro a tutto. A Trento, non esce e non arriva tutto quello che potrebbe uscire e i film che escono rimangono necessariamente poco tempo o escono spesso in ritardo.

A queste realtà si affianca ormai da anni CINEMAFUTURA presso il Centro Sociale Bruno, uno spazio gratuito per inguaribili cinefili, per giovani appassionati, per tutti coloro che credono nell’insostituibile magia del “Grande Schermo” e del buio in sala.

Quello che fa CINEMAFUTURA nella città di Trento non c’è. Si tratta di uno spazio unico nel suo genere, non e’ in concorrenza ne con le sale cinematografiche della città, ne con il Cineforum. Il  cineforum e’ diventato nel corso degli anni un ibrido, poiché deve coprire da un lato i classici che vengono restaurati che e’ la parte per i veri cinefili e, dall’altra parte, deve pero’ coprire una serie di film che non escono nel circuito cittadino normale.

Il collettivo di CINEMAFUTURA e’ un gruppo di appassionati di cinema da sempre che vuole riproporre il modello del vero cineclub. Il nome nasce da una colonna sonora degli anni ’70, che ha accompagnato il gruppo fin dall’inizio, in particolare da Lucio Dalla, che e’ stato il fil rouge. Parlando tra di loro hanno pensato di chiamare il loro progetto come una sua canzone: “Futura”.

Il collettivo di lavoro e’ capitanato da un nucleo di due persone, Mavi Cicinelli e Stefano Rubini. Sono loro a stabilire la programmazione secondo una strategia che hanno adottato sin dall’inizio e che vogliono mantenere. Si tratta di una serie di rassegne tematiche, ogni ciclo di film corrisponde ad un tema. Questa modalità e’ efficacie da vari punti di vista perché permette di spaziare nei generi cinematografici, nei registi, permette inoltre di associare ad un tema varie tipologie di film, varie epoche e vari autori. Il collettivo lavora sia sul cinema classico sia su quello indipendente cercando di stimolare la curiosità e andando a riscoprire film che sono stati dimenticati. CINEMAFUTURA copre quella parte del cinema che riguarda la riscoperta, la proposta di autori di spicco e l’attenzione ad una determinata tematica. Nell’offerta ricoprono un loro ruolo anche i cortometraggi, abbinati ad un lungometraggio all’interno di una serata.

Per come nasce un tema non sembra esserci un criterio, non c’è una scadenza fissa, ma il collettivo di lavoro si conosce bene e quindi parlando di cinema abitualmente, i temi nascono dai loro discorsi. Può essere un’idea ispiratrice che viene ad uno di loro o può nascere da un esigenza che viene a volte dall’attualità, come la morte di un registra. Ad esempio lo scorso novembre alla ripartenza della stagione, CINEMAFUTURA ha deciso di aprire l’anno dedicando una rassegna a Vittorio De Seta. Stefano, uno dei membri del collettivo si occupa di fotografia e quindi questo e’ stato un modo per creare la rassegna intitolata “L’occhio impressionato”, che e’ durata un’intera settimana con programmazioni ogni sera che si e’ trasformata in un festival.

Allo stesso tempo la tematica richiama gli interessi del pubblico, “normalmente la nostra sala ospita dalle venti alle ottanta persone, più di ottanta nella sala non potrebbero nemmeno starci. Proiettiamo una sola volta in settimana, il venerdì, grazie ad un generatore elettrico. Probabilmente siamo gli unici in Europa a proiettare in questo modo”, racconta Mavi. Le rassegne più significative hanno spaziato dalla fotografia alla danza, fino al rapporto tra cinema e jazz, durante la quale e’ stato presentato il libro di Enrico Merlin su Miles Devis. Merlin e’ l’esperto mondiale del jazzista americano e il risultato e’ stata una serata affollata. In collaborazione con una associazione latinoamericana e’ stata ideata una rassegna cinematografica latinoamericana  in lingua originale senza sottotitoli. Sono stati esplorati il mondo della fantascienza, il personaggio di Mario Bava, un regista di culto per certi appassionati di horror e il cinema sperimentale degli anni ’70.  “Lavorare su un tema permette di richiamare vario pubblico che e’ appassionato ad un determinato argomento e che quindi viene a conoscenza dello spazio di CINEMAFUTURA, si affezione e può tornare”, dice Mavi.

CINEMAFUTURA cerca di tirare fuori dai cosiddetti classici cose che vanno riscoperte , si tratta di classico ad ampio respiro dagli anni ’30 agli anni ’90 cercando di recuperare quei film di cui tanto si parla, ma che spesso non sono stati visti e di recuperare autori di cui vale la pena parlare. CINEMAFUTURA tiene un occhio particolare sul cinema italiano che viene valorizzato in tutti i suoi aspetti. Oltre alla rassegna dedicata a Vittorio De Seta, una delle rassegne più felici dell’anno scorso e’ stata “Avanti Popolo”, la storia d’Italia fino agli inizi del 900, in cui sono stati proposti:  “900” di Bertolucci,“La grande guerra” di Monicelli e “Tutti a casa” di Comencini, tutti classicissimi, ma con serate affollatissime o perché molti giovani non li avevano visti o perché semplicemente piace rivedere un film di un certo tipo anche in compagnia e all’interno di un determinato percorso per riscoprire nuovi spunti.

Inoltre mantiene un posto di riguardo anche il cinema indipendente, per esempio sono state programmate due serate su Corso Salani, morto a cinquant’anni d’infarto un anno e mezzo fa’. I suoi film hanno un pubblico di nicchia. Una rassegna sui registi indipendenti che ha riscosso successo e’ stata “Effetto Godard” lo scorso anno in cui e’ sono stati proposti quattro appuntamenti di cineasti che si richiamavano a Jean-Luc Godard, sono stati proiettati dei film mai usciti in Italia o solo fuori orario, di cui il collettivo ha fatto anche i sottotitoli.

CINEMAFUTURA sta già pensando alle prossime rassegne, tra le quali spicca un progetto che raccoglierà i migliori film proposti dal Filmfestival della Montagna, anche delle passate edizioni. Fino al 6 maggio ci sarà infatti una pausa per CINEMAFUTURA, in quanto gli appassionati del collettivo vogliono seguire il festival di Trento dedicato alla montagna.

 

Trento Film Festival: Werner Herzog

In Cinema, Eventi on aprile 12, 2011 at 11:25 am

Werner Herzog non potrà essere presente personalmente al Festival, ma nella programmazione non poteva mancare il cineasta di riferimento per il Festival. Due i film di Herzog per la prima volta in Italia e uno sarà l’evento di apertura in programma il 30 aprile, si tratta di  “Cave of Forgotten Dreams”, un documentario realizzato in 3D nel 2010 che riguarda la Grotta Chauvet, in Francia, famosa per i suoi dipinti preistorici risalenti a 30 – 40.000 anni fa. Un luogo inaccessibile a cui invece Herzog e’ riuscito ad arrivare, un luogo magico ed esplorarlo in 3D e’ qualcosa di fenomenale.

Happy people” e’ invece il film in concorso di Herzog

Werner Herzog presenta un documentario sulla vita dei cacciatori che vivono nel cuore della Taiga in Siberia e che cacciano come si faceva 300 anni fa. Personaggi incredibili raccontanti dallo stesso Herzog con una vena di romanticismo e con un’attenzione particolare al fascino della natura.

Ad aprile e maggio Trentino Alto Adige vuol dire anche cinema

In Cinema, Eventi on marzo 31, 2011 at 8:30 pm

Sono due le rassegne cinematografiche organizzate nelle province di Bolzano e di Trento, rispettivamente “Bolzano Cinema”, in programma dal 13 al 17 aprile e “Trento Film Festival”, in calendario dal 28 aprile all’8 maggio. Mentre Bolzano offre al pubblico una rassegna di film nuovi che difficilmente circuitano al cinema se non prettamente d’essai e parte della produzione cinematografica locale, oppure film di registi emergenti dei paesi confinanti quali Austria, Svizzera, Francia e Germania, che difficilmente sono stati proiettati nelle sale, Trento con il “FilmFestival” torna ogni anno ad essere capitale internazionale della montagna, dell’esplorazione e dell’avventura.

Entrambe le manifestazioni sono corredate da una miriade di appuntamenti e rappresentano un’occasione ideale per trascorrere alcuni giorni immersi nel mondo del cinema, per esplorare e conoscere altre culture, ma anche per incontrare i registi, gli attori e i produttori dei film proposti. La kermesse trentina, in particolare, offre l’opportunità di esplorare tutti i volti dell’incantata dimensione della montagna attraverso le vette, le scalate degli alpinisti e la loro fatica, seguendo gli occhi e gli sguardi di chi la montagna non solo la conosce in ogni anfratto, ma la rappresenta. Il “TrentoFilmFestival” regala emozioni tra sogno, incubo e grandi passioni lette ed interpretate tra le righe degli scrittori, le avventure dei grandi scalatori, i ricordi degli alpinisti.

“Hereafter” di Clint Eastwood

In Cinema on gennaio 31, 2011 at 1:37 pm

Clint Eastwood regista ci ha abituati a pellicole di notevole spessore e anche in questo caso ci troviama ad affrontare il mondo complesso dell’al di la’.

Questa volta il regista decide di affrontare l’argomento morte, misteriosa e sconosciuta  ma anche sempre presente  nella nostra quotidianita’ e con la quale  siamo costretti a  conviverci.

Il film si sviluppa su tre storie apparentemente legate solamente da un rapporto particolare con il mondo della morte. Le tre storie  si incrociano per chiudere il cerchio ed è proprio in questa chiusura che “il Cowboy di Sergio Leone” ci lascai un pò perplessi.

Anche quest’ultima opera di Clint Eastwood e’ sicuramente da vedere ma la magia degli Gli Spietati o di Gran Torino è ben lontana.

Regia: Clint Eastwood

Attori: Matt Demon, Cécile De France

Il consiglio: guardatevi “Gli Spietati” (1992) e “Gran Torino” (2008)

Voto: 6/7

Sloi, la fabbrica degli invisibili

In Cinema on aprile 8, 2010 at 9:13 am

Katia Bernardi e Luca Bergamaschi stanno avendo davvero un successo notevole con il documentario “Sloi, la fabbrica degli invisibili” prodotto l’anno scorso dopo un grande lavoro di ricerca storica e sociologica di questa fabbrica trentina e di tutte le persone che vi hanno lavorato. Il documentario sta dando ai registi molta soddisfazione in questo periodo in cui per chi vuole vivere di cinama i finanziamenti stentano ad arrivare, ci ha raccontato Katia, contenta per i diversi premi che sono stati assegnati a questa piccola chicca nel panorama del cinema italiano.

Questa sera al Cinema Astra di Trento, alle ore 20.30!

Chi non lo ha ancora visto, non perda l’occasione!

“Tra le nuvole” di Jason Reitman

In Cinema on marzo 19, 2010 at 9:16 pm

Terzo film e terzo centro per questo giovane regista che con la sua indole cinica riesce a mescolare la vane comica in una pellicola di sottofondo drammatico. Bingham (George Clooney) e’ un cacciatore di teste che usa il suo frenetico lavoro per fuggire da se stesso e per dimenticare la propria realta’ fatta di solitudine e rituali ripetuti all’infinito.

Regia: Jason Reitman

Attori: George Clooney, Vera Farmiga, Anna Kendrick

Il consiglio: guardatevi “Thank you for Smoking” (2006)

La curiosita’: Jason Reitman e’ figlio del regista Ivan Reitman autore di “Ghostbusters”

Voto: 7

Avatar di James Cameron

In Cinema on febbraio 24, 2010 at 10:27 pm

Dopo Terminetor e Terminetor 2, dopo Aliens e Titanic, James Cameron torna sul grande schermo con un 3D dalle ambientazioni davvero spettacolari, un must della fantascienza. Una storia fatta di vicende epiche che ci porta al di la di ogni immaginazione grazie alla nuova tecnologia che ci offre una generazione di effetti speciali da urlo. Anche se puo’ essere un po faticoso portare gli occhiali per quasi tre ore, ne vale davvero la pena!

Voto: 8

Antichrist di Lars Von Trier

In Cinema on febbraio 20, 2010 at 7:44 pm

Il regista danese Lars Von Trier esordisce in maniera esemplare con il suo primo horror: Antichrist. Un horror psicologico inquietante, crudo e avvincente. Si tratta  della natura del mondo e dell’uomo viste come realtà malefiche. La storia di un uomo e di una donna che sconfitti dalla perdita del proprio figlio progressivamente si lasciano sopraffare dalla brutalità del male. Lui, Willem Dafoe, e’ uno psichiatra di professione compie l’errore di prendere in cura la moglie, l’anticristo, ormai folle, ma la terapia sfocia in una battaglia dei sessi e le paure della donna conquisteranno entrambi. Ambientazioni angoscianti e conturbanti, un viaggio nella natura spettrale e nella macabra psiche dell’uomo. Anche se molto criticato Lars Von Trier ha fatto uno splendido lavoro, d’altra parte quest’artista non lascia mai indifferenza, o lo si ama o lo si detesta: non ci sono vie di mezzo.

Guarda il trailer

Altri film di Lars Von Trier da non perdere: Dogville e Dancer in the Dark

Voto: 8

Gli amici del Bar Margherita di Pupi Avati

In Cinema on febbraio 18, 2010 at 10:13 pm

Bologna negli anni ’50 con uno splendido Abatantuono che … lui … nel suo piccolo ….

Una commedia divertente, rilassante e simpatica. Tratta da un romanzo scritto dallo stesso Pupi Avati che ci presenta un film molto solare per celebrare i suoi 40 anni di carriera.

Chi non desidera essere partecipe di un gruppo? La corsa e’ di Taddeo, un ragazzo di 18 anni che raggiungera’ il suo sospirato sogno di diventare un frequentatore del mitico Bar Margherita e per fare questo ci mostrera’ la miriade di piccole vicende, le peripezie, gli scherzi, le follie, le manie e le avventure dei favolosi personaggi del Bar.

Il cast e la trama

Ascolta una breve intervista a Pupi

Voto: 7