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CINEMAFUTURA – TRENTO

In Cinema on aprile 26, 2012 at 4:12 pm

La situazione del cinema a Trento e’ un po particolare, esistono alcune sedi istituzionali, quali  la Multisala del Modena, il Cinema Roma, il Cinema Vittoria e la Multisala del Cinema Astra, a queste sedi si aggiungano alcune rassegne, quella curata da Stefano Giordano “Gli oggetti smarriti” al Teatro Cuminetti, Il Cineforum Trento, ovvero il cineforum storico di Trento al Teatro San Marco e altre rassegne universitarie.

Trento offre  un certo circuito che fa cinema commerciale e che ha il suo pubblico affiancato dal Cinema Astra, che cerca di proporre le cose più importanti, ma ovviamente non ce la fa a stare dietro a tutto. A Trento, non esce e non arriva tutto quello che potrebbe uscire e i film che escono rimangono necessariamente poco tempo o escono spesso in ritardo.

A queste realtà si affianca ormai da anni CINEMAFUTURA presso il Centro Sociale Bruno, uno spazio gratuito per inguaribili cinefili, per giovani appassionati, per tutti coloro che credono nell’insostituibile magia del “Grande Schermo” e del buio in sala.

Quello che fa CINEMAFUTURA nella città di Trento non c’è. Si tratta di uno spazio unico nel suo genere, non e’ in concorrenza ne con le sale cinematografiche della città, ne con il Cineforum. Il  cineforum e’ diventato nel corso degli anni un ibrido, poiché deve coprire da un lato i classici che vengono restaurati che e’ la parte per i veri cinefili e, dall’altra parte, deve pero’ coprire una serie di film che non escono nel circuito cittadino normale.

Il collettivo di CINEMAFUTURA e’ un gruppo di appassionati di cinema da sempre che vuole riproporre il modello del vero cineclub. Il nome nasce da una colonna sonora degli anni ’70, che ha accompagnato il gruppo fin dall’inizio, in particolare da Lucio Dalla, che e’ stato il fil rouge. Parlando tra di loro hanno pensato di chiamare il loro progetto come una sua canzone: “Futura”.

Il collettivo di lavoro e’ capitanato da un nucleo di due persone, Mavi Cicinelli e Stefano Rubini. Sono loro a stabilire la programmazione secondo una strategia che hanno adottato sin dall’inizio e che vogliono mantenere. Si tratta di una serie di rassegne tematiche, ogni ciclo di film corrisponde ad un tema. Questa modalità e’ efficacie da vari punti di vista perché permette di spaziare nei generi cinematografici, nei registi, permette inoltre di associare ad un tema varie tipologie di film, varie epoche e vari autori. Il collettivo lavora sia sul cinema classico sia su quello indipendente cercando di stimolare la curiosità e andando a riscoprire film che sono stati dimenticati. CINEMAFUTURA copre quella parte del cinema che riguarda la riscoperta, la proposta di autori di spicco e l’attenzione ad una determinata tematica. Nell’offerta ricoprono un loro ruolo anche i cortometraggi, abbinati ad un lungometraggio all’interno di una serata.

Per come nasce un tema non sembra esserci un criterio, non c’è una scadenza fissa, ma il collettivo di lavoro si conosce bene e quindi parlando di cinema abitualmente, i temi nascono dai loro discorsi. Può essere un’idea ispiratrice che viene ad uno di loro o può nascere da un esigenza che viene a volte dall’attualità, come la morte di un registra. Ad esempio lo scorso novembre alla ripartenza della stagione, CINEMAFUTURA ha deciso di aprire l’anno dedicando una rassegna a Vittorio De Seta. Stefano, uno dei membri del collettivo si occupa di fotografia e quindi questo e’ stato un modo per creare la rassegna intitolata “L’occhio impressionato”, che e’ durata un’intera settimana con programmazioni ogni sera che si e’ trasformata in un festival.

Allo stesso tempo la tematica richiama gli interessi del pubblico, “normalmente la nostra sala ospita dalle venti alle ottanta persone, più di ottanta nella sala non potrebbero nemmeno starci. Proiettiamo una sola volta in settimana, il venerdì, grazie ad un generatore elettrico. Probabilmente siamo gli unici in Europa a proiettare in questo modo”, racconta Mavi. Le rassegne più significative hanno spaziato dalla fotografia alla danza, fino al rapporto tra cinema e jazz, durante la quale e’ stato presentato il libro di Enrico Merlin su Miles Devis. Merlin e’ l’esperto mondiale del jazzista americano e il risultato e’ stata una serata affollata. In collaborazione con una associazione latinoamericana e’ stata ideata una rassegna cinematografica latinoamericana  in lingua originale senza sottotitoli. Sono stati esplorati il mondo della fantascienza, il personaggio di Mario Bava, un regista di culto per certi appassionati di horror e il cinema sperimentale degli anni ’70.  “Lavorare su un tema permette di richiamare vario pubblico che e’ appassionato ad un determinato argomento e che quindi viene a conoscenza dello spazio di CINEMAFUTURA, si affezione e può tornare”, dice Mavi.

CINEMAFUTURA cerca di tirare fuori dai cosiddetti classici cose che vanno riscoperte , si tratta di classico ad ampio respiro dagli anni ’30 agli anni ’90 cercando di recuperare quei film di cui tanto si parla, ma che spesso non sono stati visti e di recuperare autori di cui vale la pena parlare. CINEMAFUTURA tiene un occhio particolare sul cinema italiano che viene valorizzato in tutti i suoi aspetti. Oltre alla rassegna dedicata a Vittorio De Seta, una delle rassegne più felici dell’anno scorso e’ stata “Avanti Popolo”, la storia d’Italia fino agli inizi del 900, in cui sono stati proposti:  “900” di Bertolucci,“La grande guerra” di Monicelli e “Tutti a casa” di Comencini, tutti classicissimi, ma con serate affollatissime o perché molti giovani non li avevano visti o perché semplicemente piace rivedere un film di un certo tipo anche in compagnia e all’interno di un determinato percorso per riscoprire nuovi spunti.

Inoltre mantiene un posto di riguardo anche il cinema indipendente, per esempio sono state programmate due serate su Corso Salani, morto a cinquant’anni d’infarto un anno e mezzo fa’. I suoi film hanno un pubblico di nicchia. Una rassegna sui registi indipendenti che ha riscosso successo e’ stata “Effetto Godard” lo scorso anno in cui e’ sono stati proposti quattro appuntamenti di cineasti che si richiamavano a Jean-Luc Godard, sono stati proiettati dei film mai usciti in Italia o solo fuori orario, di cui il collettivo ha fatto anche i sottotitoli.

CINEMAFUTURA sta già pensando alle prossime rassegne, tra le quali spicca un progetto che raccoglierà i migliori film proposti dal Filmfestival della Montagna, anche delle passate edizioni. Fino al 6 maggio ci sarà infatti una pausa per CINEMAFUTURA, in quanto gli appassionati del collettivo vogliono seguire il festival di Trento dedicato alla montagna.

 

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Il Festival di Venezia sbarca a Trento

In Cinema on settembre 22, 2009 at 3:36 pm

Festival-di-Venezia-2009A Trento arrivano per il secondo anno di seguito le giornate della mostra del cinema di Venezia a ingresso gratuito.

Verranno presentate quattro pellicole di autori esordienti, film che difficilmente troveranno una distribuzone adeguata nei circuiti cinematografici normali.

Si inizia  mercoledì 23 settembre con” Lištičky (Piccole Volpi)” di Mira Fornay e di seguito” Metropia” di Tarik Saleh.

Multisala Modena, Via S. Francesco d’Assisi, Trento. Ore 20.20 (Listicky) e 22.20 (Metropia). Il 24 settembre l’orario di programmazione verrà invertito.

Si prosegue il 25 settembre con “Domaine” di Patric Chiha e di seguito “Karakiri” di Ilya Demichev.
Multisala Asta, Corso Buonarroti, Trento. Ore 20.20 (Domaine) e 22.20 (Karakiri).

E per finire il 29 settembre verrà programmato “Good Morning Aman” di Claudio Noce
Multisala Asta, Corso Buonarroti, Trento. Ore 21.00.
Sar
à presente anche il regista!

N.B.Il 6 Ottobre è prevista anche una serata al Supercinema di Rovereto

Dal libro al film: Coraline

In Cinema, Letteratura on giugno 23, 2009 at 7:44 am

coraline-bookEsito di un lavoro lungo dieci anni, Coraline è un romanzo per bambini di Neil Gaiman, illustrato da tavole in bianco e nero del talentuoso  Dave McKean. Coraline è un romanzo sul doppio. La porta nascosta conduce su una rappresentazione irreale della realtà , confondendo l’insieme dei significati usuali e obbligando la bambina a ridefinire il suo concetto di bene e male. Il doppio si manifesta in un incessante gioco di specchi in cui le diverse identità  dei personaggi mutano a seconda del piano di realtà  in cui essi esistono.

Coraline è un ottimo romanzo diventato un film d’animazione sotto la direzione di Henry Selick, lo straordinario autore insieme a Tim Burton di “The Nightmare before Christmas“. Inutile dire che per gli amanti del grande Burton, il film sarà un capolavoro.

A una prima chiave di lettura sia il romanzo, sia il film possono apparire piuttosto perturbanti, ma come sostenuto da Gaiman per il suo libro, “i bambini lo leggono come un’avventura. Gli adulti come un incubo“. Certamente, per entrambi esso può essere fonte di grande intrattenimento e riflessione.

Voto 8 ad entrambi.

Per chi vuole scoprire Neil Gaiman non perdere: “Neverwhere

Per chi vuole scoprire Tim Burton: non saprei davvero scegliere il suo must, ma non perdetevi “Big Fish

“Frozen River”

In Cinema on giugno 17, 2009 at 10:33 am

frozen-river-poster“Frozen River” è una pellicola di ghiaccio come il fiume che la protagonista, la bravissima Melissa Leo, è costretta ad attraversare per i suoi traffici illeciti. Immagini di vita quotidiana in una periferia di confine dimenticata da qualsiasi dio, ambientazioni notturne dove le tenebre sono nere come la pece. Immigrazione clandestina, baraccopoli, famiglie distrutte, disoccupazione, abbandoni, tutte immagini che scorrono rapide e non appesantite grazie ad una regia fine e sapiente. Interessante la realtà dei nativi americani Mohawk (“Popolo dell’Argento”) che nel film vengono usati come manifesto dell’emarginazione sociale.

Regia: Courtney Hunt

Attori: Melissa Leo, Misty Upham

Genere: Drammatico-thriller

La nota: Melissa Leo candidata all’oscar 2009 come attrice protagonista

Voto: 7

“Australia”di Baz Luhrmann

In Cinema on giugno 9, 2009 at 10:21 am

australia1b5688go0Rendere un film banale e noioso nonostante la bellezza di un continente come l’Australia e con un’attrice bella e brava come Nicole Kidman era una missione ardua e difficile, ma Baz Luhrmann ci è riuscito. Centosessantacinque minuti di polpettone con classica storia d’amore e lieto fine.

Genere: Avventura, romantico

Regia: Baz Luhrmann

Attori: Nicole Kidman, Hugh Jackman

Voto: 5

Il Consiglio: Assolutamente da evitare