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10 minuti per 10 articoli: Costituzione Italiana

In Attualità on novembre 13, 2010 at 12:41 pm

In questo momento di congiuntura politica ed economica, bisognerebbe prendersi 10 minuti per rileggere i principi fondamentali della Costituzione Italiana, bastano pochi articoli per fare il punto della situazione.

 

Art. 1

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

Art. 6

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art.7

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.[1]

Art. 8

 

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. [2]

Art. 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 10

L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici. [3]

Art. 11

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

 

La costruzione di un best-seller

In Eventi on giugno 2, 2009 at 1:13 pm

Festiva dell'Economia TrentoGian Arturo Ferrarri, durante il Festival dell’Economia di Trento, ha parlato delle case editrici e della loro identità.

L’editore ha il compito di dare una forma ad un testo che fino a quel momento è informe: questa forma è il libro.

Si tratta di dare una forma fisica, economica, ma anche commerciale e geografica.

L’editoria mette in relazione il testo con il pubblico, da forma pubblica ad un testo: l’identità di un editore sta proprio nel modo in cui si pubblica.

La forma LIBRO ha circa 3.000 anni di vita: nato circa nel 7° – 8° sec. a.C. con i Poemi Omerici come forma del pensiero e della fantasia umana ….. Leggi il seguito di questo post »

La costruzione del brand

In Eventi on maggio 30, 2009 at 12:23 pm

logoFestivalEconomiaOggi siamo stati al festival dell’economia e abbiamo visto l’incontro “La costruzione del brand” con Diego Della Valle.

L’essenza di una forte marca è la qualità di un prodotto! Il concetto di marca si è sviluppato nel tempo e sempre più si lega a concetti d’immagine (marketing) e reputazione (societing). Il processo legato al marketing e all’immagine è soprattutto un atto di cosmesi, mentre la reputazione si lega a concetti come la trasparenza e la coerenza rispetto ai valori sociali.

La qualità del lavoro dipende anche dall’ambiente che ci circonda, dagli spazi verdi, dai colori, dai servizi offerti a favore del lavoratore.

Questi alcuni dei concetti base toccati durante la conferenza di stamane.

Qui video di presentazione del Festival: http://www.youtube.com/watch?v=1rj7zgjZrJo

IL CONSIGLIO: Tenete presente che in piazza Dumo e in piazza Fiera ci sono gli schermi se le sale dove si tengono le conferenze sono occupate!