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L’antico Borgo di San Martino

In Amici di Rileggo on agosto 3, 2009 at 12:22 pm

S14bIl Borgo di San Martino è uno dei quartieri più antichi e pittoreschi della Città di Trento. Fino a metà dell’800, San Martino era porto e isola, stretto tra l’Adige (il fiume, prima di essere deviato occupava l’attuale via Manzoni) e le rupi della Cervara (sas del Bon). Verso nord era difeso da un antemurale e dal fossato della Malvasia.

A guardia del porto fluviale, dei cantieri, delle zattere, dei barconi e del Dazio c’era la porta che prendeva il nome dal Santo patrono del borgo. La porta urbica di San Martino era difesa dalla Torre Verde, che prende il nome dal colore delle maioliche che ricorrono il singolare tetto a cuspide gotica, alla quale andava a saldarsi la cortina murale e si apriva sul borgo per il quale passava la grande e frequentatissima via di Germania (la strada che si dirigeva a nord, lungo l’attuale via San Martino).

In corrispondenza della torre il fiume disegnava un’ansa e passando sotto il ponte si vedeva il Magno Palazzo sullo sfondo: il Castello del Buonconsiglio, uno dei più importanti monumenti cittadini che dal secolo XIII fino alla fine del XVIII fu residenza dei principi vescovi di Trento.

8950722Il Borgo era un punto di fondamentale importanza per il controllo dei traffici e per la difesa della città e la Torre Verde costituiva il caposaldo terminale delle mura urbane. Nel corso dei secoli la torre cambiò destinazione: leggenda vuole che questa torre fosse l’accesso ad orribili e misteriosi sotterranei che immettevano in precipizi senza fondo nei quali si giustiziavano i colpevoli di alto tradimento o di lesa maestà, nonché i ribelli e i parricidi. In periodo medievale, la Torre Verde fu certamente adibita a carcere. I prigionieri vivevano in un ambiente costituito dall’antico alveo del fiume, quindi permeabile e acquitrinoso. Più tardi la Torre fu utilizzata come magazzino per la navigazione fluviale e come polveriera.

A causa degli eventi bellici la porta fu abbattuta, mentre la torre è tuttora un potente edificio semicircolare punto di riferimento per la città.

img_edit29_osterie8In tutto il rione vi era un buon numero di osterie che tutte le sere si animavano, riempiendosi di carradori, bettolieri e zatterieri che abitavano nel quartiere stretti nella Società dei Barcaioli (XII) e il rione era noto per le risse all’ordine del giorno e per il buon vino che scorreva a fiumi.

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  1. […] stata fissata la data per la ormai tradizionale festa del Quartiere di San Martino: il Fiume che non c’e’ torna il 18 maggio 2013 nelle vie del borghetto di Trento, una […]

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